Allenamento e mentalità di squadra
Maggio 8, 2008 — fede976Mi sono capitate queste frasi sotto gli occhi… e ve le propongo:
“L’importante non è quello che trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre corri”.
“In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un centimetro, perchè sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra vivere o morire! ” (dal film ogni maledetta domenica).
Mi piacciono molto entrambe. La prima racchiude il significato più profondo della parola “allenamento“. Il piacere di allenarsi deve essere superiore al piacere del risultato ottenuto, perchè se così non fosse una volta raggiunto il risultato finirebbe anche l’amore per quello che facciamo. La seconda invece riguarda lo “spirito di squadra” che deve essere presente non solo durante le gare ma anche durante gli allenamenti. Lavorare insieme, in gruppo, come state facendo voi è una cosa bellissima e personalmente ne sono molto orgoglioso.
Maggio 9, 2008 at 2:53 pm
Le gare a squadre sono le competizioni che mi piacciono di più, forse perché le più difficili, forse perché non sei da solo a vincere e perdere, forse perché mettono a nudo le debolezze di ognuno di noi…
Mi soffermo sulla seconda citazione: mi piace molto l’idea dei centimetri, l’idea del gruppo che TUTTO INSIEME, lotta vince e perde. In effetti, paradossalmente, la cosa più difficile delle gare a squadre è capire che stiamo tirando a squadre: è difficile capire che è meglio prendere un 1a0 che un 5a4, è difficile accettare di aver perso due stoccate e non aver la tentazione di volerle recuperare a tutti i costi con il rischio di prender un 5a1, è difficile dire al compagno la parola giusta al momento giusto, è difficile vincere a 21, è difficile non voler far bene a tutti i costi il proprio assalto; è facile scaricare le sconfitte sui compagni, essere soddisfatti solo dei nostri assalti, è comodo il mal comune, mezzo gaudio.
Maggio 9, 2008 at 3:40 pm
Si è vero sono le più difficili ma anche le più intense ed emotivamente coinvolgenti. Lottare insieme per raggiungere un obiettivo è impagabile perchè dividi gioie e dolori.
Di gare a squadre ne ho fatte tante, con compagni diversi, più bravi e meno bravi di me. Ma in ogni caso quello che mi piaceva della gara a squadre era l’unione del gruppo. Quando la squadra non è unita forse vince lo stesso (difficile ma può accadere ad esempio se i singoli sono nettamente più forti degli avversari) ma il divertimento, l’emozione, la condivisione di questa esperienza viene a mancare. Viceversa la squadra unita come era con Luca e Andre, Ago mi (ci) ha regalato grandi emozioni allora e magnifici e indelebili ricordi adesso.